“La storia non si deve ripetere”. Ricordi e i timori di un'esule istriana

“Era il 1955. Appena superato il confine mia madre si mise a piangere. Con noi c'era anche mia nonna. Siamo state costrette ad andarcene da casa...

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“Era il 1955. Appena superato il confine mia madre si mise a piangere. Con noi c’era anche mia nonna. Siamo state costrette ad andarcene da casa nostra che si trovava al confina tra la zona A e la zona B. La vita di prima era finita con un taglio violento”, racconta all’Agi Silvia Zetto Cassano, classe 1945, esule istriana all’età di dieci ann